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La malattia epatica legata all’Alfa-1

Il fegato nel Deficit di Alpha-1 antitripsina

Il Deficit di Alfa-1 antitripsina (Alfa-1) può essere causa di problemi epatici in neonati, bambini e adulti, oltre che della più nota malattia polmonare negli adulti.

Nelle persone affette da Alfa-1 (alfa), vengono prodotte grandi quantità di proteina alfa-1 anti tripsina (AAT) anormale nel fegato; e quasi l’85 per cento di essa rimane bloccata nel fegato stesso. Se non riesce a degradare la proteina anormale, il fegato viene gradualmente danneggiato e presenta lesioni e cicatrizzazioni.

Attualmente, non esiste alcun modo per impedire che l’AAT anormale rimanga bloccata nel fegato. Dato che non tutti coloro che sono affetti da Alfa-1 si ammalano di fegato, devono esserci altri fattori che contribuiscono alla malattia epatica. I ricercatori sono impegnati nello studio di questi altri fattori, nella speranza di trovare nuove terapie. La mancanza di AAT nel sangue permette ai polmoni di venir danneggiati dal fumo di sigaretta e dagli inquinanti atmosferici, e ciò può manifestarsi nella malattia polmonare negli adulti affetti da Alfa-1.

I sintomi della malattia epatica Alfa-1.

Nei bambini molto piccoli, alcuni comuni sintomi di Alfa-1 sono l’ittero (quando gli occhi e la pelle diventano gialli), rigonfiamenti epatici e addominali, e ritardo di crescita. La maggior parte dei neonati che presentano ittero non sono affetti da Alfa-1 e non hanno altri problemi epatici; l’ittero dura solo per qualche giorno ed è innocuo. Gli esami del sangue possono chiarire se l’ittero è dovuto a un problema epatico o è del comune tipo innocuo.

I bambini affetti dalla malattia epatica Alfa-1 possono inoltre presentare diarrea e assenza del normale aumento di peso. A volte il medico, esaminando il bambino, rileva l’ingrossamento del fegato o della milza, o un genitore nel fare il bagnetto al piccolo nota un rigonfiamento dell’addome. Ciò può essere causato dalla cicatrizzazione epatica dovuta all’Alfa-1 e anche da tutta una serie di altri problemi a livello del fegato. La cicatrizzazione del fegato può anche dar luogo ad ascite (rigonfiamento dell’addome dovuto ad accumulo di fluidi) e a sanguinamento intestinale.

Anche i bambini più grandi e gli adulti che soffrono della malattia epatica Alfa-1 possono presentare questi sintomi, e possono sentirsi stanchi e deboli. La maggior parte dei bambini e degli adulti affetti da Alfa-1 non presentano alcun sintomo di malattia epatica.

L’Alfa-1 è una condizione ereditaria

L’Alfa-1 è una condizione genetica, trasmessa dai genitori ai figli attraverso i geni. I geni sono sequenze codificanti che si trovano nei cromosomi, il materiale genetico presente in ogni cellula del nostro corpo. Ogni persona generalmente riceve due geni per ciascuno dei tratti del suo corpo: uno proviene dalla madre e l'altro dal padre. Il comune (e normale) gene alfa-1 viene indicato con M Le persone affetta da Alfa-1 hanno ricevuto dai genitori due geni alfa-1 anormali, cioè diversi da quello più diffuso. Uno dei geni anormali proviene dalla madre e l'altro dal padre.

Esistono molti tipi di geni alfa-1 anormali, ma i due tipi più comuni sono chiamati S e Z. Le persone affette da Alfa-1 che possono essere colpite dalla malattia epatica hanno o due geni Z (e sono detti ZZ) o un gene S più un gene Z (detti SZ). Le persone affette da Alfa-1 la cui costituzione genetica è ZZ o SZ trasmetteranno uno di questi geni alterati a ciascuno dei loro figli.

I geni alfa-1 sono messaggi in codice che dicono al fegato come fabbricare la proteina alfa-1 antitripsina, che poi il fegato immette nel sangue perché possa proteggere i polmoni e altre parti del corpo. Se una persona ha due geni alfa-1 anormali, il fegato produce una forma anomala della proteina AAT. La proteina anormale rimane intrappolata nel fegato invece di essere rilasciata nel sangue; nel sangue non arriva abbastanza proteina AAT normale per proteggere le altre parti del corpo che ne hanno bisogno. Ciò rende i polmoni più sensibili al danno che può essere provocato dal fumo di sigaretta e da altri inquinanti atmosferici. L’accumulo di proteina AAT normale al suo interno può anche danneggiare il fegato, che in tal caso può sviluppare del tessuto cicatriziale.

Un portatore di Alfa-1 è una persona che ha un gene alfa-1 normale (M) e un gene alfa-1 anormale (generalmente Z o S). La maggior parte dei “portatori” di Alfa-1 è indicata, a seconda dei casi, con MS o con MZ. La condizione di portatore di alfa-1 è assai diffusa. Negli Stati Uniti, i portatori sono oltre 20 milioni. I portatori di Alfa-1 hanno meno proteina AAT nel sangue degli altri, ma è davvero assai raro che abbiano problemi epatici o polmonari. I genitori dei bambini affetti da Alfa-1 sono generalmente portatori e spesso non presentano alcun sintomo legato all’Alfa-1.

Cosa succede al fegato in presenza di Alfa-1?

Il fegato è uno degli organi più voluminosi del corpo. Si trova nella parte superiore dell’addome, a destra. Ha una grande importanza per il mantenimento della salute perché svolge un gran numero di funzioni: pulisce il sangue, aiuta a digerire il cibo, fabbrica sostanze chimiche di cui il corpo ha bisogno, e contribuisce a combattere le infezioni. Il fegato immagazzina vitamine, zuccheri, grassi e altri nutrienti provenienti dal cibo che mangiamo. In più, degrada alcol, farmaci e altre sostanze tossiche che possono danneggiare il corpo. Quando funziona normalmente, il fegato rimuove inoltre una sostanza gialla chiamata bilirubina, che in molte malattie epatiche si accumula nel sangue. Il termine “malattia epatica” indica tutta una serie di condizioni che impediscono al fegato funzionare normalmente.

Di tutti i bambini che nascono con due geni alfa-1 anormali (ZZ o SZ), 1 su 20, più o meno, sarà colpito da una malattia epatica, talvolta in forma grave, durante il primo anno di vita. Questi bambini di solito presentano ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi) e rigonfiamento dell’addome. Generalmente non aumentano di peso come dovrebbero. Possono sviluppare cirrosiepatica.

Di tutti i neonati venuti al mondo con i geni ZZ o SZ, circa 1 su 4 manifesta anormalita’ della funzione epatica che nel maggior numero dei casi si risolve spontaneamente prima del tredicesimo anno di eta’. . Anche gli adulti affetti da Alfa-1 possono sviluppare patologia epatica, che puo’progredire a cirrosi e carcinoma del fegato.

Se il fegato risulta effettivamente danneggiato, esistono comunque delle terapie che prevengono o rallentano i problemi causati da tali danni epatici. Di grande importanza è anche praticare uno stile di vita sano. Ciò comporta l’evitare le bevande alcoliche, mantenere il peso nei limiti appropriati, vaccinarsi contro le infezioni che possono danneggiare il fegato e mangiare in maniera sana. Se il danno epatico diviene grave, o arriva a mettere in pericolo la vita stessa, esiste la possibilità del trapianto di fegato.

Le persone che sono solo “portatori” di Alfa-1 raramente sviluppano patologie epatiche dovute a AAT anormale.

Come viene diagnostica la malattia epatica legata all’Alfa-1?

La malattia epatica legata all’Alfa-1 diagnosticata all’esame fisico e con prove ematiche. All’esame medico si può rilevare ingrossamento e durezza alla palpazione del fegato o della milza. Fra gli esami del sangue vi è la determinazione della quantità di proteina AAT presente nel sangue, e gli esami che servono a valutare la funzionalità epatica. Inoltre, può essere prescritta un’ecografia del fegato. L’ecografia è una procedura indolore che utilizza le onde sonore ultrasoniche (sonar) che penetrano attraverso la pelle per ottenere un’immagine del fegato.

La diagnosi specifica di Alfa-1 si ottiene mediante un esame del sangue detto esame fenotipico. L’esame rivela il tipo (M, Z o S) della proteina AAT presente nel corpo di una persona. I medici possono inoltre esaminare i geni per l’AAT (test genotipico).

Per diagnosticare l’Alfa-1 di solito non è necessaria la biopsia epatica. In genere, la biopsia epatica è una procedura effettuata da un medico con il paziente in anestesia locale (farmaci che desensibilizzano la pelle e eliminano il dolore), in cui viene inserito attraverso la pelle un ago che giunge al fegato e ne preleva una piccola porzione. In alcuni casi si effettua una biopsia del fegato per vedere quanto è grave la malattia epatica e per verificare se vi sono altre cause per il danno subito dal fegato.

Come si cura la malattia epatica legata all’Alfa-1?

Quando i medici trattano una persona affetta da malattia epatica Alfa-1, puntano soprattutto a mantenere il paziente nelle migliori condizioni di salute possibili, e a prevenire ulteriori problemi di salute. Esistono trattamenti per emorragie intestinal, l’ascite (accumulo di fluido nell’addome) e per i problemi nutrizionali e d’altro tipo dovuti alla cicatrizzazione del fegato.

Non esiste una cura definitiva per l’Alfa-1, ma esiste la possibilità di prevenire o attenuare i problemi di salute legati all’Alfa-1.

Per le persone affette da Alfa-1 è importante fare quanto segue:

  • farsi vaccinare contro le epatiti A e B
  • sottoporsi regolarmente a visite mediche
  • sottoporsi regolarmente agli esami clinici ritenuti necessari dal medico, come gli esami del sangue e l’ecografia del fegato, o altri esami radiologici, come ad esempio la tomografia assiale computerizzata (TAC) epatica.
  • evitare l’esposizione al fumo di tabacco e alle situazioni di forte inquinamento atmosferico
  • evitare di bere alcolici
  • seguire una dieta equilibrata e mantenere un peso corretto
  • sentire il parere del medico prima di far uso di terapie erboristiche, vitaminiche o di altro tipo

Quando il fegato è gravemente danneggiato e cicatrizzato si parla di “cirrosi”. In alcune delle persone affette da cirrosi dovuta ad Alfa-1, il fegato non funziona abbastanza bene da garantirne la salute, e può rendersi necessario il trapianto di fegato. Il trapianto del fegato è un’operazione chirurgica in cui si rimuove il fegato malato e lo si sostituisce con un fegato sano prelevato da un’altra persona.

Alcuni adulti che presentano danno polmonare vengono trattati con la terapia di potenziamento. Ciò significa che viene loro somministrata la proteina AAT attraverso un ago inserito in una vena. La terapia di potenziamento non serve però a ridurre o prevenire i danni epatici.

Quali sono le prospettive per una persona affetta da Alfa-1?

Vi sono grandi variazioni fra gli effetti che l’Alfa-1 può avere sulla salute. Quando è coinvolto il fegato, alcuni pazienti sono colpiti da malattia grave, mentre altri presentano la malattia in forma lieve, o non la presentano affatto. In alcuni neonati, si ha una rapida cicatrizzazione del fegato che rende necessario un trapianto di fegato nei primi anni di vita. Questi, tuttavia, sono casi rari; la maggior parte dei bambini affetti da malattia epatica Alfa-1 stanno bene e raggiungono la maturità senza gravi problemi epatici.

Di regola, non si verificano problemi polmonari dovuti all’Alfa-1 nell’infanzia, ma è molto importante per i bambini affetti da Alfa-1 evitare ogni esposizione al fumo di sigaretta o ai forti inquinamenti atmosferici, in modo da proteggere i polmoni. A volte i bambini affetti da Alfa-1 possono manifestare forme asmatiche gravi. Per chi è affetto da Alfa-1, la cosa migliore è parlare con il medico per capire in che modo potrà evolvere la sua condizione e ciò che si può fare per proteggere polmoni e fegato.

Come si può fare per saperne di più sulla malattia epatica nelle persone affette da Alfa-1? Chiedere al proprio operatore sanitario di fiducia, o utilizzare i collegamenti Web di questa pagina.

La Alpha-1 Foundation ringrazia il CliC (Cholestatic Liver Consortium), che fa parte del ChiLDREN (Childhood Liver Disease Research and Education Network), per il suo generoso contributo alla preparazione di questo materiale informativo sul fegato e l’Alfa-1.